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Smaltimento rifiuti
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Il Medico della Sfaccimma
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MessaggioInviato: 19 Mar 2008 - 23:24    Oggetto: Smaltimento rifiuti Rispondi citando

Ieri sera si è sfondata la televisione in camera da letto dei miei, stamattina mio padre si alza e dice: "Siccome tengo i soldi che mi escono dalle recchie più tardi vado a comprare la nuova tv lcd".
In serata la nuova tv era bella che montata mentre la vecchia giaceva a terra e stavo cercando il numero di telefono del Comune per lo smaltimento dei rifiuti ingombranti.
Ad un certo punto papà inizia a sbraitare:" Strunz' ma quale Comune, perdimm' solo tiemp', più tardi lo portiamo giù al palazzo tanto chi se ne fott', magari so' pija qualche zingaro!".
E nell'intervallo della partita, approfittando che non c'era nessuno per strada, abbiamo buttato il televisore.
La casa ora è molto più pulita e cosa sarà mai una tubo catodico in più nelle strade di Napoli?
E poi in fondo oggi era pur sempre la festa del papà come facevo a contraddirlo.
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ò pazz
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MessaggioInviato: 19 Mar 2008 - 23:27    Oggetto: Re: Smaltimento rifiuti Rispondi citando

Il Medico della Sfaccimma ha scritto:
Ieri sera si è sfondata la televisione in camera da letto dei miei, stamattina mio padre si alza e dice: "Siccome tengo i soldi che mi escono dalle recchie più tardi vado a comprare la nuova tv lcd".
In serata la nuova tv era bella che montata mentre la vecchia giaceva a terra e stavo cercando il numero di telefono del Comune per lo smaltimento dei rifiuti ingombranti.
Ad un certo punto papà inizia a sbraitare:" Strunz' ma quale Comune, perdimm' solo tiemp', più tardi lo portiamo giù al palazzo tanto chi se ne fott', magari so' pija qualche zingaro!".
E nell'intervallo della partita, approfittando che non c'era nessuno per strada, abbiamo buttato il televisore.
La casa ora è molto più pulita e cosa sarà mai una tubo catodico in più nelle strade di Napoli?
E poi in fondo oggi era pur sempre la festa del papà come facevo a contraddirlo.




Ora che si stanno pigliando la munnezza.
Sei propio uno sfaccimmo della gente.
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Sament
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MessaggioInviato: 19 Mar 2008 - 23:29    Oggetto: Rispondi citando

Mia madre invece, ha chiamato il comune 88mila volte ma niente, quindi ha smembrato a pezzi la lavatrice, con l'oblò ha fatto una zuppiera, non stò scherzando, ci fa la nzalata dentro Surprised
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ò pazz
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MessaggioInviato: 19 Mar 2008 - 23:31    Oggetto: Rispondi citando

Sament ha scritto:
Mia madre invece, ha chiamato il comune 88mila volte ma niente, quindi ha smembrato a pezzi la lavatrice, con l'oblò ha fatto una zuppiera, non stò scherzando, ci fa la nzalata dentro Surprised



Ma poi vuless sapè chi lavora al comune...
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Il Medico della Sfaccimma
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MessaggioInviato: 19 Mar 2008 - 23:33    Oggetto: Rispondi citando

ò pazz ha scritto:

Ma poi vuless sapè chi lavora al comune...


Ua' un sacco di amici dei miei.
Non fanno un cazzo e se sono fortunati si vanno a vedere pure il Napoli a bordo campo.
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ò pazz
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MessaggioInviato: 19 Mar 2008 - 23:34    Oggetto: Rispondi citando

Il Medico della Sfaccimma ha scritto:
ò pazz ha scritto:

Ma poi vuless sapè chi lavora al comune...


Ua' un sacco di amici dei miei.
Non fanno un cazzo e se sono fortunati si vanno a vedere pure il Napoli a bordo campo.




Sono quelli che stanno a bordo campo vicino all'ambulanza?
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Il NapoletAno
Paracazzo ripieno di sfaccimma
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MessaggioInviato: 20 Mar 2008 - 0:03    Oggetto: Rispondi citando

ò pazz ha scritto:
Il Medico della Sfaccimma ha scritto:
ò pazz ha scritto:

Ma poi vuless sapè chi lavora al comune...


Ua' un sacco di amici dei miei.
Non fanno un cazzo e se sono fortunati si vanno a vedere pure il Napoli a bordo campo.




Sono quelli che stanno a bordo campo vicino all'ambulanza?


No, prestano il buco per le bandierine del calcio d' angolo...
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Don Pedro de Toledo
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MessaggioInviato: 20 Mar 2008 - 1:33    Oggetto: Re: Smaltimento rifiuti Rispondi citando

Il Medico della Sfaccimma ha scritto:
Ieri sera si è sfondata la televisione in camera da letto dei miei, stamattina mio padre si alza e dice: "Siccome tengo i soldi che mi escono dalle recchie più tardi vado a comprare la nuova tv lcd".
In serata la nuova tv era bella che montata mentre la vecchia giaceva a terra e stavo cercando il numero di telefono del Comune per lo smaltimento dei rifiuti ingombranti.
Ad un certo punto papà inizia a sbraitare:" Strunz' ma quale Comune, perdimm' solo tiemp', più tardi lo portiamo giù al palazzo tanto chi se ne fott', magari so' pija qualche zingaro!".
E nell'intervallo della partita, approfittando che non c'era nessuno per strada, abbiamo buttato il televisore.
La casa ora è molto più pulita e cosa sarà mai una tubo catodico in più nelle strade di Napoli?
E poi in fondo oggi era pur sempre la festa del papà come facevo a contraddirlo.




A gennaio , nel periodo clou della sfaccimma, quando ormai anche Chiaja era capitolata e le muntunate di munnezza erano alte 3 metri e lunghe 50, cioè al momento dei video TG di tutto il mondo su Napoli e i fatti di Pianura etc, una sera io e mio padre scendiamo per una camminata; dobbiamo buttare la mitica sacchetta: il papi si appropinqua al montone torreggiante e con tutto lo sdegno di cui è capace un napo verace quando sta 'ntufat, guardando alla sacchetta, dice :

« PPPhUU! p'a faccia 'e chella chiaveca zoccola mmerdajola e chillu carnacuttaro 'e copp' a riggione !» -

e lancia la sacchetta curando che si schiattasse sul montone ; cosi tutta la lordura ( che mi aveva proibito di differenziare..era disonorevole; lo faccio di nascosto) sghizza all over and around e noi non possiamo passare manco per quella zica di marciapiede rimasta libera dalla lota e dobbiamo aggirare tutta la montagna di merda dal lato strada rischiando di esser travolti dai soliti motorini contromano e auto di faccia.

Io lo osservavo , non dicevo niente. Mi era scesa 'a lengua 'nganna E che vuoi dire? Per me era desolante la sua reazione. Ho riflettuto pochi secondi e ho realizzato che tutti i secoli di vigliaccheria collettiva, fallimento morale e civile, viltà, timore del potente oppressore, lazzaroneria, stavano immagazzinati nei gesti, nelle parole e nella mente di mio padre . Mio padre! The great daddy ! Anche lui ! «Quoque Tu pater mi !» . Ignaro di quanto fosse un lazzaro borghese felice, automaticamente 'performava' il ruolo naponapo atavico di protesta neapolitan style.

Insomma: mio padre, come tutti i borghesi medi e qualunque di sfaccimma naponapo, si sentiva vilipeso , impotente, rabbioso, schiacciato di fronte a tutto quello, ma da buon borghese incivile ( ed è davvero una persona onesta, di buone maniere e squisita ma è napoletano , non ci sta niente da fare, ha visto napoletani ed è cresciuto in quest humus per tutta la vita) se l'è presa con la sachetta di munnezza e ha dato sfogo con una tipica gragnuola di inutili e buffe male parole, come usiamo tutti fare, alla frustrazione di quel che subiamo dai nostri concittadini e governanti subanimali: ha cioè deviato la reazione sugli effetti e non puntato il fucile sulla causa; ha finito di 'distruggere' e sporcare. Ecco.

Bene , mio padre non ha mai avuto il minimo dubbio che la qualità della vita qui fosse ottima benchè sappia che siamo molto meno ricchi del nord ( o molto più poveri e malmessi); ma, chissà perchè..forse, chessò, perchè il territorio è più montuoso e non pianeggiante come al nord e si coltiva di meno o c'è troppo sole che secca le coltivazioni? O perchè siamo poveri e non possiamo metter industrie (sic !); insomma, come piaceva credere a quei quattro battilocchi dei politici e studiosi conformisti del meridionalismo piagnone del'800 e del '900 per rastrellar denaro da Roma. Ecco le ragioni che si fa mio padre come tutti gli uomini della sua generazione. La causa e la colpa è sempre di qualcuno che non sta qui o di fattori astratti.

Ma di ragionare o giudicare che cazzo di razza di gente siamo, chi siamo , come siamo , perche' siamo cosi come dovremmo o potremmo essere, manco per sogno; è tabù.

Nè ha mai pensato ad una soluzione ( a parte dire :« Diceva Mussolini, gli Italiani non è difficile governarli; è inutile! anna jittà 'o sango tuttu quant! etc ..») Mai un'idea, una voglia di riscatto seppur utopica, è balzata fuori dalle sue parole, un desiderio d'altro , di migliore, in una discussione sulla vita (di merda) a Napoli. Per lui è una merda but it's ok. Such is life.

E cosi pure i miei parenti , zii , cugini etc..e gran parte dei miei amici.

E' un tipico borghese acefalo napoletano. La borghesia napoletana è un aborto della storia locale, buffo e insignificante, rispetto alle funzioni politiche ed economiche che dovrebbe assolvere. I borghesi napos sono mangiatori di ragù come nel Borneo sono tagliatori di teste nella fissità della loro arretratezza tribale. E Basta. Un ceto vandalico, pacchianamente -ben vestito, dalla conversazione stucchevole, con case - spessissimo abusive pagate un accidenti - ben arredate e spocchioso; un ceto molto recente , diciamo di fine '800 - inizio '900, perbenista, abulico, apatico, conformista, peggiore di quanto lo sia la borghesia media nel resto dell'Italia; una costola del popolaccio che si è ripulita da poco, quindi del tutto impreparati politicamente e culturalmente, una massa di buzziconi direbbero a Roma. Putecari gelosi solo dei loro pidocchi.

Eppure mio padre ha subìto di tutto dai clan della camorra negli '80 , ha sempre resistito a ha ancora le due gambe funzionanti.. Eppure non l'ho mai sentito dire « Oddio! , la camorra, i Napoletani, che rovina che siamo, sono cosi e cosi , i camorristi, e noi qui, noi là..bisogna fare qualcosa! etc» - cioè mai uno spicchio stanchezza, un avvilimento, una pausa di riflessione, un' autocritica sui Napoletani e su se stesso .

Per lui è del tutto normale che accada quel che accade ogni giorno qui; bisogna solo saper difendersi coi denti, vedersela da soli e mai e poi mai fidarsi o aspettarsi uno straccio di aiuto o giustizia dallo Stato, àscari che ti fottono e ti rovinano perchè sono tutti chiaviche e ci stanno solo per questo etc..

Ma mio padre non parla mai nemmeno usando la parola 'camorra'. Dice : « hai visto , hanno preso chillu chiàveco che stava coi Pincopallini di Somma Vesuviana etc » - come parlare del vicino di casa antipatico che ha fatto una birbonata . Questo per me è sintomo del napoletano persona per bene che sta nel 'matrix

Mio padre non ha mai 'oggettivato', cioè sputato fuori dal suo inconscio, alienato da sè il nero putrido , il male canceroso dell'esser napoletano e mai ha dato un giudizio morale sui suoi concittadini e sul bene o sul male di un atto amministrativo etc..

Non ci vuole una laurea in psicologia o un'istruzione pluriuniversitaria: anche uno zingaro può 'oggettivare' il suo malessere di vivere nel campo Rom del suo gruppo che lo sfrutta e lo maltratta; cioè basta che si rompa il cazzo di subire e si metta seduto ad un pizzo a rimurginare su che tipo di persone sono quelli che lo circondano e gli fanno del male.

Ecco l'oggettivazione, psicologicamente parlando. ( un po' quello che facciamo noi tramite questo forum e questo blog) Tutti possono e devono sputar fuori la bile che i Napoletani ci fanno macerare in corpo . Ancora non c'è mai stato un movimento di opinione e di pensiero che abbia spinto la gente a renderla coscientemente stufa di tutto e a ribellarsi al gruppo sociale fogocitante e oppressivo cui appartiene. Questo è penoso .

Mio padre vede il mondo fuori dalla sua casa, come tutti gli Italiani, tutto e solo in termini di destra e sinistra politica ( era un liberale del PLI , attivista di partito e appassionato delle conferenze di Benedetto Croce da giovanotto ed era un ammiratore di Indro Montanelli e Prezzolini come guru della intepretazione della realtà)

Ma soprattutto, la sua 'funzionalità mentale' è inficiata e ottenebrata dalla napoletanità ; e non basteranno letture , conferenze di altissimo livello, conversazioni squisite, acculturazioni forzose per scalfire il suo nucleo 'infantile' di lazzarello napoletano del 1600 imborghesito .

I 'principi politici 'liberali' etc..son cose che ha tramesso a me e che io ho anche accolto da ragazzino volentieri e, solo idealmente, mi ci ritrovo; finchè, dato che stiamo in Italia , ho capito che era tutta sola una presa al culo e ho stracciato il certificato elettorale e ne ho fatto coriandoli nel '93 . Questo è il massimo che io, borghesuccio di merda naponapo, mi sento di dare all'appoggio di quella pratica criminale che va avanti dal '48 in Italia, chiamata ingenuamente 'politica'

Putroppo questa pecetta di ideologia politica della vita, che pure poteva esser utile a tirarlo fuori dallo stato brado di napoletanità, è tutta scivolata via dalla sua coscienza o non ci si è mai incollata su, scivolata come il sapone sullo specchio. Di fronte alla napoletanità plurisecolare trasmessagli dall'habitat e dalla pressione sociale al conformismo agghiacciante che il gruppo gli impone per accettarlo nel suo seno, mio padre ha imparato inconsciamente a esser un pigmeo politico-morale come tutti i borghesi naponapo ( tanto è vero che vorrebbe proibirmi di fare la raccolta differenziata della munnezza, per dire una scemenza, perchè, conformisticamente, è roba da fessi..)

E' inzuppato solo delle fumisterie della pseudologia fantastica inoculata dai politici coi media e dai discorsi a-politici e im-politici del delirio collettivo di questa mentalità sarchiapona italiana di oggi come di ieri .

La pseudopolitica becera per le masse bovine propalata fin dai tempi del referendum 'monarchia o repubblica?' del '48 è tutto ciò di cui mio padre pensa sia necessario parlare e prender posizione purchè, nel pratico, ci si faccia poi semplicemente i cazzi propri perche' chi se li fa, campa 100 anni, no?

Mio padre non ragiona come un cittadino conscio dei problemi, dei diritti e doveri per il 'buon-vivere', ma come uno zulù dei politici criminali dei partiti e un membro tribale dei naponapo. Quasi nessuno al di sotto di Gaeta ragiona da cittaidno, ma da brigante più o meno frustrato e turlupinato. La questione vitale è : fotto io prima a te o fotti tu prima a me?

E' il più lontano possibile dove riesce ad arrivare: per lui, se cambiasse il governo tutto si risolverebbe ; salvo poi vedere che tutto va a scatafascio lo stesso, arrabbiarsi e sperare in un nuovo cambiamento di potere, nuove elezioni, nuovi entusiasmi , nuovi Togliatti, nuovi Berlusconi - ma con la vita quotidiana infernale a Napoli e con lla munnezza là fuori, lui non ha niente a che vederci .

Le disgrazie degli anni '80 da parte dei sotto-clan Cutoliani inflitte al suo commercio e i pericoli alle nostre persone fisiche che abbiamo corso per anni e anni, non lo hanno fatto ragionare in prospettiva nemmeno di un millimetro.

E' la napoletanità che lo paralizza.

Ripete: «se ci stesse pincopallo al governo, e 'ngopp'o Cummune pincopallino invece di Jervolino o se salissero al potere i neri al posto dei bianchi, tutto si aggiusterebbe.» Per me è davvero come vivere in un manicomio ; ho un padre ebete a questo riguardo e mi accorgo che , tranne voi del blog e del forum e pochi amici, compagnucci cari e invisibili, tutto il mondo che mi circonda in questo atomo opaco del male che è Napoli , beh, sono tutti ebeti nel migliore dei casi (dico 'ebeti' senza nessuna spocchiosa presunzione: io ne faccio una questione di loro assenza totale di 'pathos' verso la vita associata e i problemi immani che ci distruggono e paralizzano, non affermo una mia superiorità mentale e culturale, per carità )

E credo li abbiate un po' tutti voi , questi amici e parenti cosi, fanno la massa assoluta di inerzia senno' non staremmo combinati come stiamo.
I nostri genitori stanno nel matrix e cosi i vostri coetanei e compagni di lavoro etc..

Non hanno coscienza di sè , degli altri , della città , della natura , del territorio devastato, dei codici culturali e comportamentali disintegrati,della stessa migliore napoletanità ormai rovinata, della sostanziale bestialità delle nsotre relazioni personali, non gliene puo' fregar di meno della vita misera che essi stessi fanno qui . Non ne parliamo poi se si andasse a predicar loro di cambiar radicalmente mentalità ed esser più reattivi e aggressivi e critici contro i potenti di qualunque bandiera siano.

Mio padre è perso a questo riguardo; lo era da giovane benchè abbia subito e lottato contro camorra e fascismo, lo è stato per tutta la vita ; in quanto uomo e cittadino è perso mentre io sono cosciente ma inutile, impotente, inerme. Lui non cerca altro dalla vita che fare i cazzi suoi ( senza danneggiare gli altri e senza danno al mondo perchè ha una certa moralità, ma tantissimi altri napos lo fanno invece proprio col gusto della cazzancularia ) ma di Napoli devastata, dello schifo , della violenza , della morte,delle condizioni di vita infime di qui, non gliene frega niente. Non le vede con gli occhi della mente.

Quando abitavo a Londra, non è mai voluto venire a farmi visita perchè , diceva, che differenza o novità mai potrà starci tra qui e là? «Tutt 'o munn 'e ppaese !» - mi ripete.

Questo mi angoscia . Ecco perchè a Napoli non si è visto nessuno fare una rivoluzione contro i satrapi in questi mesi e destituirli; nè lo si è mai fatto in passato , nè mai.

La sfiducia nella realtà e nel prossimo per noi Napoletani è talmente radicata e atavica che si rinuncia anche semplicemente a pensare , a connettere cause con effetti, a soffrirne, a indignarsi . E' come stare sempre fatti di oppio di napoletanità, usata come anestetico o analgesico.

In più, quando siamo risaliti a casa, io, per stuzzicarlo, ho detto : « Sai, finchè non finisce tutto sto schifo dovremmo tenerci in casa almeno la munnezza inerte ( plastica, carta etc) quanto più possibile, per vedere poi dove la si potrà andare a sversare correttamente; Napoli mi fa troppo male a vederla ridotta cosi » - mio padre: « E che me ne fotte a me?! Se l'adda verè 'o Papa si se ne care [ cade] 'a Cchiesia!» - Io ho detto : « sei proprio la sfaccimma della gente» - e lui : « ch' bbuòòò?? uè nun m' 'nqujetà, làss-m verè 'a televisiona! rici sulo strunzate!» ...

E i vostri familiari , genitori? a che livello di scuorno vi espongono?
_________________
Don Pedro de Toledo

Il sonno della Ragione, della Coscienza e della Memoria genera i Napos; e per voi non ci sarà più scampo. Ci sarà solo Scampìa.


L'ultima modifica di Don Pedro de Toledo il 20 Mar 2008 - 18:45, modificato 10 volte
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MessaggioInviato: 20 Mar 2008 - 1:41    Oggetto: Re: Smaltimento rifiuti Rispondi citando

Don Pedro de Toledo ha scritto:
Il Medico della Sfaccimma ha scritto:
Ieri sera si è sfondata la televisione in camera da letto dei miei, stamattina mio padre si alza e dice: "Siccome tengo i soldi che mi escono dalle recchie più tardi vado a comprare la nuova tv lcd".
In serata la nuova tv era bella che montata mentre la vecchia giaceva a terra e stavo cercando il numero di telefono del Comune per lo smaltimento dei rifiuti ingombranti.
Ad un certo punto papà inizia a sbraitare:" Strunz' ma quale Comune, perdimm' solo tiemp', più tardi lo portiamo giù al palazzo tanto chi se ne fott', magari so' pija qualche zingaro!".
E nell'intervallo della partita, approfittando che non c'era nessuno per strada, abbiamo buttato il televisore.
La casa ora è molto più pulita e cosa sarà mai una tubo catodico in più nelle strade di Napoli?
E poi in fondo oggi era pur sempre la festa del papà come facevo a contraddirlo.




A gennaio , quando ormai anche Chiaja era capitolata e le muntunate di munnezza erano alte 3 metri e lunghe 50, cioè al momento dei video TG di tutto il mondo su napoli e i fatti di Pianura etc, una sera io e mio padre scendiamo per una camminata; dobbiamo buttare la mitica sacchetta: il papi si appropinqua al montone torreggiante e con tutto lo sdegno di cui è capace un napo verace quando sta ''ntufat, guardando alla sacchetta, dice :« PPPhUU! p'a faccia 'e chella chiaveca zoccola mmerdajola e chillu carnacuttaro 'e copp' a riggione !» - e lancia la sacchetta curando che si schiattasse sul montone ; cosi tutta la lordura sghizza all over and around e noi non possiamo passare manco per quella zica di marciapiede rimasta libera dalla lota e dobbiamo aggirare tutta la montagna di merda dal lato strada rischiando la vita coi soliti motorini contromano e auto di faccia.

Io lo osservavo , non dicevo niente. Mi era scesa la lengua 'nganna. Ho riflettuto in pochi secondi e ho realizzato tutti i secoli di vigliaccheria, fallimento morale e civile, viltà, timore del potente oppressore, lazzaroneria, stavano immagazionati nei gesti, nelle parole e nella mente di questo borghesuccio che è mio padre . Mio padre! The great daddy ! Lui , ignaro di quanto fosse lazzaro borghese felice automaticamente 'performava' il ruolo naponapo atavico di protesta neapolitan style.

Insomma: mio padre, come tutti i borghesi di sfaccimma anonimi e medi naponapo, si sentiva vilipeso , impotente, rabbioso, schiacciato di fronte a tutto quello, ma da buon borghese incivile ( ed è davvero una persona onesta, di buone maniere e squisita ma è napoletano , non ci sta niente da fare, ha visto napoletani ed è cresciuto in quest humus per tutta la vita) se l'è presa con la munnezza e ha dato sfogo con una tipica gragnuola di inutili e buffe male parole come usiamo tutti fare, per inghiottire la frustrazione di quel che subiamo dai nostri concittadini subanimali: ha finito di distruggere e sporcare. Ecco.

Bene , mio padre non ha mai avuto la pur minima idea , o fantasia , di ragionare o giudicare che cazzo di razza di gente siamo, chi siamo , come siamo , perche' siamo cosi come dovremmo essere etc..nè ha mai pensato ad una soluzione ( a parte dire :« Diceva Mussolini, gli Italiani non è difficile governarli; è inutile! anna jittà 'o sango tuttu quant1 etc ..») mai un'idea, una volgia di riscatto seppur utopica in una discussione sulla vita di merda a napoli. Niente. e cosi pure i miei parenti , zii , cugini etc..e gran parte dei miei amici.

E' un tipico borghese acefalo napoletano. ( la borghesia napoeltana è un aborto buffo e vandalico molto recente , diciamo della fine dell'800, del tutto impreparati politicamente e culturalmete, una massa di buzziconi direbbero a Roma )

Eppure ha subito di tutto dai clen della camorra negli '80 , ha sempre resistito a ha ancora le due gambe funzionanti.. eppure non l'ho mai sentito dire « oddio , la camarra, i napoletani, che rovina che siamo, sono cosi e cosi , i camorristi, e noi qui, noi là.. etc» - cioè mai una stanchezza , un avvilimento, una pausa di riflessione, un' autocritica sui napoletani e su se stesso .

Per lui è del tutto normale che accada quel che accade, bisogna solo difendersi coi denti e non fidarsi dello Stato che ti fotte e ti rovina perchè sono tutti chiavichi etc.. ma mio apdre non aprla mai nemmeno usando la parola camorra. Questo per me è sintomo di stare nel amtrix da persona per bene qual è ( le più pericolose per lo sfacelo)

Mio padre non ha mai 'oggettivizzato' , messo fuori dal suo inconscio , il nero putrido , il male canceroso dell'esser napoletano e mai ha dato un giudizio morale sui suoi concittadin etc..

Vede tutto e solo in termini di destra e sinistra ( era un liberale del PLI , andava alle conferenze di Benedetto Croce da giovanotto ed era fissato con Montanelli come guru della intepretazione della realtà ma soprattutto la sua funzionalità mentale è inficiata e ottenebrata dalla napoletanità-e non basteranno eltture , conferenze di altissimo livello , conversazioni squisite, acculturazioni forzose per scalfire la sua 'infanzia' di lazzaretto napoletano - I 'principi politici 'liberali' etc..son cose che ha tramesso a me e che io ho acolto da ragazziono volentieri; finchè non ho stracciato il certificato elettorale e ne ho fatto coriandoli nel '93)

Putroppo questa pecetta di ideologia politica della vita è tutta scivolata via dalla sua coscienza o non si è mai azzeccata su, sciìvolata come il sapone sullo specchio; di fronte alla napoeltanità secolare trasmessagli dall'habitat e dal conformismo agghiacciante che impone per la sopravvivenza nel gruppo , mio padre è un pigmeo politico-morale come tutti i borghesi naponapo.

E' inzuppato della pseudologia fantastica inoculata dai politici coi media e dai discorsi a-politici e im-politici del delirio collettivo della mentalità sarchiapona italiana di oggi come di ieri .

La pseudopolitica becera ammannita per le masse bovine fin dal referendum 'monarchia o repubblica'? del '48 - Mio padre non ragiona come un cittadino conscio dei problemi e dei diritti e doveri per il 'buon-vivere', ma come uno zulù dei politici criminali dei partiti.

E' il più lontano possibile dove riesce ad arrivare. Se cambaisse il governo tutto si rsolaverebbe ; salvo poi vedere che tutto va a scatafascio e sperare in un nuovo cambiamento di potere dove eprò lui non ha niente a che vederci . Le disgrazie degli anni '80 dei sotto-clan di Cutolo inflitte al suo commercio e i pericoli alle nostre persone fisiche che abbiamo corso per anni e anni, non lo hanno fatto ragionare in prospettiva nemmeno di un centimetro.

E' la napoletanità che lo paralizza.

Ripete: «se ci stesse pincopallo al governo, e 'ngopp'o Cummune pincopallino invece di Jervolino o salissero al potere i neri al posto dei bianchi, tutto si aggisuterebbe. Per me è davvero come vivere in un manicomio ; ho un parde ebete ma mi accorgo che , tranne voi del blog e del forum, compagnucci cari e invisibili, tutto il mondo che mi circonda in questo atomo opaco del male che è Napoli , beh, sono tutti ebeti nel migliore dei casi (dico 'ebeti' degli altri senza nessuna spocchiosa presunzione: io ne faccio una questione di loro assenza totale di 'pathos' verso la vita associata e i problemi immani che ci distruggono e paralizzano, non affermo una mia superiorità mentale e culturale, per carità )
E credo li abbiate un po' tutti voi , questi amici e aprenti cosi, senno' non staremmo combinati come stiamo.
I nostri genitori stanno nel matrix e cosi i vostri coetanei e compagni di lavoro etc..

Non hanno coscienza di sè , degli altri , della città , della natura , del territorio devastato, dei codici culturali e comportamentali disintegrati, della sostanziale bestialità delle nsotre relazioni personali, non gliene puo' fregar di meno della vita misera che essi stessi fanno qui .

Mio padre è perso, lo era un tempo , lo è stato per tutta la vita, lo sarà per sempre , in quanto uomo e cittadino è perso mentre io sono cosciente e inutile , impotente, inerme. Lui non cerca altro dalla vita che fare i cazzi suoi ( senza danneggiare gli altri e senza danno al mondo perchè ha una certa moralità, ma tantissimi altri napos lo fanno invece proprio col gusto della cazzancularia ) ma di Napoli devastata, dello schifo , della violenza , della orte ,delle condizioni di vita infime di qui, non gliene frega niente. Non le vede con gli occhi della mente.

Quando abitavo a Londra, non è mai voluto venire a farmi visita perchè , diceva, che differenza o novità mai potrà starci tra qui e là? «Tutto 'o munn 'e ppaese !» - mi ripete.

Questo mi angoscia . Ecco perchè a napoli non si è visto nessuno a fare una rivoluzione contro i satrapi in questi mesi e a destituirli; nè lo si è mai fatto in apssato , nè mai.

La sfiducia nella realtà e negli altri per noi napoletani è talmente radicata e atavica che si rinuncia anche semplicemente a pensare , a connettere cause con effetti, a soffrirme, a indignarsi . E' come stare sempre carichi di oppio della napoletanità

In più, quando siamo risaliti a casa, io, per stuzzicarlo, ho detto : « Sai, finchè non finisce tutto sto schifo dovremmo tenerci in casa almeno la munnezza inerte ( plastica, carta etc) quanto più possibile, per vedere poi dove la si potrà andare a sversare correttamente; Napoli mi fa troppo male a vederla» - mio padre: « E che me ne fotte a me?! Adda verè 'o Papa si se ne care [ cade] a' Chhiesia!» - Io ho detto : « sei proprio la sfaccimma della gente» - e lui : « ch' bbuòòò?? uè nun m' 'nqujetà, làss-m verè 'a televisiona! rici sulo strunzate!» ...

E i vostri familiari , genitori? a che livello di scuorno vi espongono?


Maronn Don Pe', me fa mal 'a cap, puotz itta' 'o sang!!!
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MessaggioInviato: 20 Mar 2008 - 1:43    Oggetto: Rispondi citando

non è colpa sua, è che gliela tagliano male
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Lotasquez
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MessaggioInviato: 20 Mar 2008 - 1:54    Oggetto: Rispondi citando

caro don pedro pensa che mia madre mi accusa di fare di tutta un erba un fascio sottolineando che le schifezze succedono in tutte le città del mondo... per il napo la sua città è come tante altre, si è sempre vissuto così e così sara nei secoli dei secoli...l'indifferenza nasce proprio dalla certezza dell'immodificabilità delle cose ed è inconscia in ogni napo... pensano che si viva così più o meno dovunque "in america d'altronde non sparano nelle scuole e nelle università?" "Pensa a Baghdad, Gerusalemme e Tel Aviv..." altri mi hanno detto... La camorra è vista come parte del gioco....del folklore... tanto poi adda passà a nuttata!
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MessaggioInviato: 20 Mar 2008 - 1:57    Oggetto: Rispondi citando

a me la cosa che sorprende di più invece è quello che contraddice questa tendenza...

intendo: c'è anche chi va fuori veramente, voglio dire non ha una concezione stra-provincializzata della sua città e ha visto uno spicchio di mondo... Capisce, vede che ci sono modi diversi di vivere in società... Però poi torna sempre al punto di partenza....
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Don Pedro de Toledo
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MessaggioInviato: 20 Mar 2008 - 2:28    Oggetto: Rispondi citando

@NapoletAno

cit :«Maronn Don Pe', me fa mal 'a cap, puotz itta' 'o sang!!!» - NapoletAno

ma allora lo hai letto tutto ?!

allora sì pazz! grazie che ti devi prendere la cibalgina! Twisted Evil
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Il sonno della Ragione, della Coscienza e della Memoria genera i Napos; e per voi non ci sarà più scampo. Ci sarà solo Scampìa.


L'ultima modifica di Don Pedro de Toledo il 20 Mar 2008 - 5:24, modificato 1 volta
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MessaggioInviato: 20 Mar 2008 - 2:33    Oggetto: Rispondi citando

Ferrante della Marra ha scritto:
a me la cosa che sorprende di più invece è quello che contraddice questa tendenza...

intendo: c'è anche chi va fuori veramente, voglio dire non ha una concezione stra-provincializzata della sua città e ha visto uno spicchio di mondo... Capisce, vede che ci sono modi diversi di vivere in società... Però poi torna sempre al punto di partenza....


questo che fai notare è verissimo ed è ancora più terribile e disgustoso dell'atteggiamento di chi vive affossato sempre a napoli e provincia; aggiungo che in questo caso, curioso , sono i giovani che hanno tale reazione. I vecchi della vecchia generazione, rimasti più di 10 anni fuori da qui, emigrati e ritornati invece scappano . Dicono : “Nooo , nun c'a facci cchiù a stà ccà ! - ma comm aggiu fatt ?! è nu priatorio !m'n'aggia fujì” - e si fanno la casetta sul litorale adriatico in Emilia Romagna.
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MessaggioInviato: 20 Mar 2008 - 11:57    Oggetto: Rispondi citando

Per completare il discorso... secondo me l'imprinting del contesto sociale in cui si cresce è molto molto forte: le tipologie di persone (chiattilli,cuozzi,punkabbestia) sono stereotipate più o meno in tutte le citta' (a roma i chiattilli sono i pariolini, a milano i sancarlini...) ed è difficile rebus sic stantibus prendere consapevolezza della propria individualità... ci si massifica su tutte le sciocchezze
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