Hidalgo Velázquez Scarda di cesso


Registrato: 29/02/08 01:10 Messaggi: 450 Residenza: Garbage City
|
Inviato: 22 Mar 2008 - 20:25 Oggetto: Blitz nel regno dei Cuccaro, presi pusher e vedetta |
|
|
NAPOLI (ni. fa) - Chiuso a chiave in uno stabile, attraverso una fessura passava lo stupefacente ai clienti di turno, mentre il complice faceva da “palo”: sono stati arrestati entrambi dagli agenti, nascosti in uno dei piani superiori dell’edificio, che hanno sorpreso prima lo spacciatore e poi la vedetta. Manette ai polsi per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti in concorso per due giovani, bloccati dalle forze dell’ordine nella zona di Barra. Si tratta del ventunenne Giuseppe Clemente e del trentaquattrenne Mario Campisi: secondo gli inquirenti i due sarebbero vicino al clan Cuccaro, una delle organizzazioni criminali più potenti della zona di Barra. Era già da diverso tempo che gli agenti del commissariato locale avevano individuato, nei pressi di quel fabbricato di via Mastellone, un anomalo andirivieni con tutte le probabilità legato alla presenza di una piazza di spaccio. Nel corso dei successivi servizi di controllo gli agenti hanno appurato che il narcotraffico si consumava proprio all’interno dello stabile. Mario Campisi, appostato nelle vicinanze, aveva il compito di controllare la situazione. Era il punto di riferimento per i clienti di turno, li indirizzava verso lo spacciatore e, al tempo stesso, con un occhio sempre fisso sulla carreggiata, era pronto ad avvertire il complice nell’eventualità di un controllo da parte delle forze dell’ordine. All’interno dello stabile, protetto da una porta chiusa a chiave, Giuseppe Clemente. Aveva contatti con i clienti soltanto attraverso una fessura, usata per ricevere il denaro e consegnare gli stupefacenti. Una volta avuta chiara l’organizzazione dei due, gli agenti, nella mattinata di giovedì, sono passati all’azione. Approfittando dell’assenza di Clemente hanno raggiunto l’interno dell’edificio e si sono nascosti ad un piano superiore, in attesa che lo spacciatore ritornasse nella sua postazione.
Il ventunenne, non immaginando di andare incontro ad una trappola, tranquillamente aveva raggiunto l’edificio e si stava preparando per accogliere i clienti. I poliziotti lo hanno riconosciuto e sono riusciti a bloccarlo prima che potesse tentare la fuga. Nel corso della successiva perquisizione personale il giovane è stato trovato in possesso di due stecche di hashish, secondo gli inquirenti senza dubbio destinate allo spaccio. Il “fumo” è stato sequestrato e successivamente avviato alla distruzione.
Nelle tasche del giovane, anche duecentotrenta euro in contanti, finiti sotto sequestro in quanto provento dell’attività illecita. Clemente, senza alcuna via di fuga, ha provato a giustificarsi ma senza risultati: era già stato notato ed identificato come pusher, le sue spiegazioni non avrebbero mai potuto convincere gli inquirenti dopo quello che avevano avuto modo di vedere. Poco dopo, anche il suo complice ha raggiunto l’edificio. Campisi, che nemmeno si era accorto di quello che era avvenuto poco prima nello stabile, ha raggiunto l’interno dell’edificio per incontrare Clemente. AL suo arrivo, però, si è ritrovato di fronte gli agenti anziché lo spacciatore. Immediatamente bloccato, non aveva nessuna possibilità di farla franca.Perquisito, è stato trovato in possesso di altre venticinque stecche di hashish. Secondo gli agenti si trattava del rifornimento del pusher, che il trentaquattrenne stava per consegnare prima di riprendere l’attività di spaccio. In totale, sono finiti sotto sequestro circa ottanta grammi di “fumo”. Per Giuseppe Clemente e Mario Campisi sono scattate le manette, responsabili in concorso tra loro del reato di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Volti noti alle forze dell’ordine, i due graviterebbero, secondo le risultanze investigative delle forze dell’ordine, nell’orbita del clan Cuccaro.
Cronache di Napoli 22/03/2008 |
|