È corsa all'occupazione abusiva delle abitazioni di edilizia residenziale. Il tam tam è iniziato. Obiettivi sensibili sono i palazzoni di via Labriola a Scampia, gli edifici di Taverna del Ferro a San Giovanni a Teduccio, i fabbricati del Rione De Gasperi a Ponticelli e gli scantinati di Soccavo.
L'ESERCITO dei “finti senza tetto” sono in agguato e aspettano un passo falso di ignari inquilini per piombare nell'appartamento e “requisirlo” con le buone o con le cattive. È accaduto pochi giorni fa in via dei Mosaici a Ponticelli. Una nonnina si è allontanata dalla sua abitazione per andare a far visita al figlio e al suo ritorno si è vista soffiare la casa da un coppia.
Assurdo ma vero. Solo la denuncia e il pronto intervento della polizia ha permesso in tempi rapidi di liberare l'alloggio. Vicenda unica? A sentire un funzionario della Questura di Napoli sembra proprio di no. «ogni settimana giungono ai vari commissariati molte denunce di occupazione illegale del domicilio - spiega - un dato presumibilmente inferiore alla realtà». E aggiunge: «In molti casi l'occupazione forzata dell'alloggio è imposta con la minaccia - sottolinea - oppure in alcuni casi si obbliga addirittura l'avente diritto dell'appartamento ad includere gli “ospiti” nel suo stato di famiglia». ..n escamotage per acquisire un vantaggio in una eventuale graduatoria comunale. Una prima impennata di occupazioni illegali si è avuta dopo una recente sentenza della Corte di Cassazione che sancisce il non luogo a procedere della forza pubblica se l'abusivo è un diseredato. Ma il vero “tsunami” dei predatori degli appartamenti è cominciato in coincidenza con la decisione adottata dall'Amministrazione di dismettere circa 13mila immobili di edilizia residenziale pubblica (ci sono anche locali ad uso commerciale e box). Le abitazioni, circa il 40 per cento dell'intero patrimonio, potranno essere acquistati a prezzi stracciati dagli attuali affidatari. Nei quartieri a rischio - come più di un'inchiesta della Direzione distrettuale antimafia ha documentato - il “sistema” già si è messo in moto . A Secondigliano - ad esempio - gli scissionisti dopo aver sconfitto militarmente i “soldati” del clan Di Lauro ora stanno provvedendo a “sfrattare” le loro famiglie. Un'operazione di sradicamento sociale, una deportazione consumata nel silenzio e nell'omertà. Stessa musica al rione De Gasperi di Ponticelli. Qui il clan Sarno ha liberato con la forza gli alloggi dai legittimi assegnatari affidandoli ai cumparielli. Non cambia di molto la situazione al Rione dei Fiori a Secondigliano. Le case sono state trasformate in bunker.
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