Hidalgo Velázquez Scarda di cesso


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Inviato: 25 Mar 2008 - 22:36 Oggetto: «L'ordine di eliminare Sposato arrivò da Sequino» |
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«Mariano Sposato fu ucciso perché Nicola Sequino voleva vendicarsi dell’omicidio di un parente negli anni della guerra tra i Misso e i Tolomelli».
A chiarire (sempre con la consueta premessa dell’estraneità delle persone tirate in ballo nei racconti fino a prova contraria) l’omicidio di Sposato è stato ancora una volta Michelangelo Mazza, nel corso del lunghissimo interrogatorio cui è stato sottoposto il 20 giugno 2007. Ecco le sue dichiarazioni. «Nel quartiere Sanità anni prima della morte di Murolo (ne scriviamo in un altro articolo della pagina, ndr) erano stati uccisi un parente di Nicola Sequino e uno di Vincenzo Di Maio, fatti entrambi ascrivibili ai Tolomelli. Nicola Sequino era sempre molto determinato a voler vendicare quei delitti e soprattutto riteneva che avesse avuto un ruolo in quei fatti Mariano Sposato, cognato di Vincenzo Tolomelli. Nicola venne da mio zio Giuseppe e chiese l’autorizzazione per portare a termine l’eliminazione di Sposato, ricevendo l’assenso di mio zio e l’indicazione secondo cui il delitto doveva essere affidato per l’esecuzione a Maurizio De Matteo e Ciro De Marino».
Ma le disposizioni, sempre secondo il racconto del collaboratore di giustizia Michelangelo Mazza, non furono rispettate.
“Le cose non andarono- ha messo a verbale il nipote di Giuseppe “o’ nasone”- come erano state programmate per l’estrema impazienza di Nicola Sequino, il quale non attese che i due designati per il delitto lo portassero a termine. Volle fare di testa sua bruciando i tempi, tanto che addirittura Mariano Sposato fu ucciso mentre si trovava in una sala da biliardo gestita da De Marino. Poi, dopo aver commesso il delitto, Sequino mandò un messaggio a De Matteo dicendo che era tutto a posto e che non doveva preoccuparsi. Lui aveva fatto la filata e gli esecutori materiali erano stati Ciro Scarallo e Nicola Torino”.
(Dal quotidiano Il Giornale di Napoli del 25/03/2008 ) |
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